Apple mette alla porta Flash, Java e driver ottici

Pubblicato in data 26 Ottobre, 2010 in Apple, Tecnologie
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Ormai è chiaro, la Apple capitanata da Steve Jobs è come un treno che prosegue nel suo binario, non curante delle coincidenze, ritardi e servizi scadenti dei treni delle altre compagnie, pensa soltanto a soddisfare da sè tutti i suoi passeggeri e farli viaggiare con il massimo confort.

Questa metafora mostra la visione che si è delineata nella mente del patron di casa Apple. Steve Jobs, infatti, muove verso una chiusura, stufo dei continui bug e ritardi da parte dei software di terze parti, che mettono a repentaglio la sicurezza di tutto il sistema operativo, senza contare che, a causa loro, le versioni per apple non sono mai aggiornate quanto quelle fornite agli altri sistemi operativi.

Da queste considerazioni analizziamo il futuro di alcune delle limitazioni di casa Apple.

 

Adobe Flash Player

La posizione del player di adobe sarà ormai limitata, da ora in poi infatti, non verrà più preinstallato sul sistema operativo di cupertino, anche se l’utente finale potrà comunque installarselo manualmente. Questa decisione è stata presa proprio a causa del fatto che tale plugin, installato di default con il sistema operativo, era spesso già obsoleto e buggato al momento in cui un mac veniva acquistato, con la conseguente possibilità di falle più o meno gravi nel sistema. Il software di apple non era responsabile di tali falle, fatto sta che gli vennero mosse della accuse, da gente poco preparata, come se la causa fosse imputabile al sistema operativo. Questa decisa presa di posizione della Apple contro Adobe non è dunque una chiusura totale a discapito del flash, ma solamente una “tiratina di orecchie” verso l’azienda produttrice.

Personalmente, essendo molto anti-flash per diversi motivi che non sto qui ad elencare, ho sempre ammirato la forza con cui la Apple ha detto NO a questo ridicolo elemento nei propri dispositivi. Adesso vuole allontanarlo sempre più, quindi non posso che esserne pienamente d’accordo, oltre a considerare valide le problematiche mosse verso Adobe!

 

SUN Java

Adobe non è la sola a ricevere questo richiamo, anche la SUN che fino ad ora aveva dormito sugli allori, visto che era la apple stessa ad occuparsi della personalizzazione della jvm per il proprio sistema. Ora, la casa del sole, dovrà cavarsela per conto proprio. Anche in questo caso è il software di terze parti a creare problemi alla mela. La SUN, infatti, spesso offre per ambiente mac una versione più vecchia della JVM rispetto a quelle offerte per gli altri sistemi operativi, dunque, OSX risulta sempre indietro di almeno una versione rispetto a quella attuale. C’è da considerare inoltre che spesso le JVM presentano ovvi problemi di sicurezza ed integrarle del tutto con il sistema operativo, comporta possibili falle di sicurezza generali, che verrebbero come detto sopra, imputate alla Apple stessa.

Non è ancora noto, stando alle ultime fonti, se il linguaggio java verrà completamente escluso dal sistema operativo di cupertino, ma ne dubito fortemente, data l’importanza dello stesso al giorno d’oggi. Di certo non verrà più supportato già a partire dal sistema operativo Lion. Un altra certezza è che le applicazioni java così come quelle in flash sono considerate “sconsigliate” per l’Apple store che approderà anche su mac, dunque potrebbero essere scartate nella selezione di ciò che va in vendita.

 

Cd/dvd e Blu-Ray, lettori ottici: tanti saluti anche a voi!

Sembra ieri quando i floppy disc andavano via via sparendo in favore dei cd, poi messi in secondo piano dai dvd, quindi i blu ray – anche se a dir il vero quest’ultimi non è che abbiano fatto poi così tanto scalpore. Adesso invece la situazione è ben diversa, nessun dispositivo circolare, solo pennette usb. La Apple in primis è una delle poche costruttrici di hardware a muoversi in tal senso. Se guardate, infatti, un MacBook Air, avrete sicuramente notato che non ha un lettore ottico. Per installarvi il sistema operativo, nella prima versione, era necessario un dispositivo esterno in cui inserire il dvd, oppure avviarlo da un’altro mac. Adesso, la nuova versione di questo prodotto include un dispositivo come quello in figura.

Una semplice pennetta che occupa molto meno di un dvd e può contenere molti più dati. Se in effetti ci fermiamo un attimo a pensare, non è che oggi giorno usiamo granchè i cd/dvd tranne che per i film (se acquistati!), anche in quest’ultimo caso la apple ha pensato ad una soluzione, infatti nell’itunes store è possibile acquistare direttamente film e contenuti multimediali.

 

 

Conclusioni

In conclusione, tralasciando il discorso dei dispositivi ottici, il risultato che la Apple vuole ottenere da queste politiche è il desiderio di rendere Mac Os come iOS, ovvero un ambiente sotto stretto controllo, in nome della sicurezza, velocità e stabilità. Un sistema più è aperto a componenti di terze parti meno è sicuro, perchè la sicurezza è come una catena, la resistenza complessiva è legata all’anello più debole. Solo riducendo dunque i rischi, limitando l’apertura verso determinate componenti poco sicure ed offrendo gli stessi servizi che offrirebbero le componenti di terze parti, si può creare un ambiente più affidabile.

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