Tophost e i database evanescenti

Pubblicato in data 10 Settembre, 2010 in Hosting e ISP
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Se siete clienti tophost e negli ultimi giorni, all’improvviso, il vostro sito ha cominciato a fare le bizze e a dare errori Mysql a “go-go” non siete stati “hackerati”, semplicemente il vostro sito era hostato nel posto sbagliato al momento sbagliato.

Questo scenario è ben noto a quei clienti Tophost che hanno il loro database “ospitato” in uno dei server a cui si è rotto l’hard disk! Proprio così, una bella rottura hardware ad un ISP. Voi penserete che in campo informatico, un incidente simile, non è poi una cosa così assurda, infatti, può benissimamente capitare e in questi casi un backup risolve il problema in poco tempo.

 

Purtroppo però Tophost fa backup solo ad “uso interno“!


Se vi state chiedendo cosa voglia dire quest’affermazione, non siete stati i soli in tutto il web!

Questa loro giustificazione non è sembrata, infatti, chiara a gran parte dei loro clienti irritati per aver perso mesi/anni di lavoro. Ciò che credo abbia infastidito più gli utenti, sia proprio la linea adottata dall’azienda, basata semplicemente su un’assoluta mancanza di tatto ed educazione (cosa ormai usuale per questo ISP low cost (quality)).

Infatti le (giuste) critiche mosse dagli utenti nei confronti del loro mancato backup, ha comportato una guerra mediatica sui più famosi social network (twitter e facebook) che vedeva schierati da un lato l’azienda in questione e dall’altro i suoi utenti agguerriti. Gli addetti alle “public relations” dell’azienda tentavano, invano e in modo ridicolo di rispondere alle accuse degli utenti, con commenti da adolescenti, botta e risposta assolutamente poco seri e pertinenti ad un’azienda che si rispetti, talvolta farciti addirittura di minacce.


Premesso che non sono di parte in questa situazione, in quanto (per fortuna) avevo già migrato tutti i miei siti e applicazioni su un’altro server (vedi: articolo).

Però voglio comuque fare le mie considerazioni e dire che, capisco che in questo periodo tophost ne sta vedendo di cotte e di crude, però che almeno abbia la decenza di scusarsi e capire le lamentele dei clienti. Praticamente quasi tutti coloro che abbiano avuto rapporti lavorativi con questo ISP ne parlano male, ma a quanto pare, loro non sono così interessati al concetto di “customer care”. Il concetto che li rassicura è che il basso costo dei loro prodotti giustifica tutto. Sicuramente spendere poco comporta spesso un ritorno limitato in termini di qualità, però fornire un qualcosa di falso comporta pubblicità ingannevole.

Alla fine, infatti, il concetto espresso dalla loro frase enigmatica, intesa come “giustificazione” ed illustrata sopra, è che loro fanno backup “solo sulle configurazioni dei siti“: peccato che questo concetto non è molto coerente se fra le varie caratteristiche del loro prodotto di punta topweb, avevano scritto: “backup bisettimanale mediante sistema tivoli di IBM“. Il verbo al passato in questa frase calza a pennello ed il motivo è spiegato direttamente con i dettagli dell’offerta del loro prodotto topweb. Nelle due immagini seguenti, troverete appunto, nella prima, la lista delle caratteristiche del prodotto che era stato acquistato dagli utenti, dove c’è la citazione al backup incluso nell’offerta (dettagli che risalgono a poco prima del disastro), nella seconda non c’è più!

 

Topweb con backup incluso nell'offerta

Topweb senza backup

 

La situazione è illustrata anche in quest’articolo in cui fra l’altro interviene un avvocato professionista (Andrea Buti) che spiega come la possibilità di una causa e/o class action contro tophost stessa, sia una cosa fattibile. Il fulcro della causa sarebbe proprio il concetto che, sebbene tophost abbia scritto nelle proprie norme di fornitura che non è garantita la correttezza e coerenza dei dati – scusante da loro anteposta a qualunque accusa da parte dei clienti – qui si tratta in realtà, non di un’incoerenza, ma di una vera e propria perdita totale dei dati!

Non so, ora, chi abbia intrapreso azioni legali contro tophost, sicuramente l’azienda è stata sfortunata, però ci sono cose per le quali non basta chiedere scusa. A questo si aggiunge il fatto che l’azienda non solo non ha presentato le proprie scuse formalmente, magari regalando offerte, relativamente ai loro prodotti, a chi avesse perso tutto il proprio lavoro, ma si è pure comportata in modo arrogante, insultando chi si lamentava, dicendo che le norme di fornitura prevedono queste situazioni e che l’errore è dell’utente, sciocco, che non fa backup.

In “favore” di Tophost c’è da dire che i loro responsabili hanno lavorato molto per recuperare la stragrande magioranza dei database, però è anche vero che si parla di centinaia, forse migliaia, di database persi nel nulla, immaginate il vostro blog completamente svuotato di tutti i vostri contenuti scritti nell’arco degli anni.

Personalmente credo che per qualunque lavoro digitale, almeno un backup va fatto, però è anche vero che se un’azienda ti offre tale servizio bisettimanale, un utente può anche scegliere di non farsi il proprio, partendo dalla considerazione che in caso di guasto in due settimane non perde poi tanto lavoro. Questa situazione, dunque, è solo un ulteriore smacco per quest’azienda che negl’ultimi tempi perde sempre più consensi. Nonostante ciò, c’è da notare che il numero di domini registrati (angolo in alto a sinistra nel loro sito) cresce continuamente, il dubbio che sorge spontaneo, a questo punto, è se quel numero sia realmente automatizzato o se magari qualche volta venga aggiornato manualmente 😉

Io aspetterei un altro anno, quando si passerà al rinnovo dei domini attualmente attivi, la curva di aumento del numero di domini registrati dovrebbe infatti abbassarsi bruscamente (fra domini in uscita e nuovi – inconsapevoli), secondo i pareri generali degli utenti adirati, vedremo…

 

Update


Dopo aver postato il mio “cinguettio” (vedi immagine a fianco – sono stati anneriti i twitt intermedi) al seguito della pubblicazione di quest’articolo, ecco spuntare una risposta di tophost, ho deciso dunque, di aggiornare di conseguenza anche il mio.

Forse questo mio articolo, ha stimolato la loro idea, infatti, quando l’ho pubblicato, il mio wordpress ha mandato un pingback verso il loro blog, poichè ho linkato il loro sito. Ho provato successivamente, per caso a cercare le tre parole “tophost database giorgio” su google.it ed ho trovato ciò che vedete nell’immagine sottostante.

 



Qualunque sia la causa, la loro iniziativa mi ha fatto davvero piacere, in quanto dimostra che l’azienda ha capito il proprio sbaglio e si è messa in una posizione di apertura nei confronti dei clienti scontenti.

Maliziosamente mi viene da pensare che non è che avesse molta scelta e che si è mossa in questa direzione solo per far fronte alle continue critiche e accuse mosse dal malcontento generale sul web. Questa mia teoria è legata al fatto che inizialmente, l’azienda, non aveva alcuna intenzioni di arrivare a proposte utili a placare gli animi. All’improvviso, ha deciso di agire in modo del tutto opposto. Fatto sta che l’ha fatto, da qui, a dire adesso, che gli utenti si sentano protetti e rassicurati nelle performance e comportamenti di quest’azienda…siamo ancora lontani però!


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