Recensione, opinioni e consigli Ducati Monster 696

Pubblicato in data 4 Maggio, 2011 in Moto
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Eccomi! Era da un pò che non scrivevo un articolo nel mio blog e quale migliore argomento per riprendere? Beh, chi mi conosce potrà rispondere facilmente: il mio gioiellino!

La mia Ducati 696 plus, rossa come si addice ad una Ducati. Splendido esemplare di ingegneria che con i suoi 80 CV e 160 Kg di peso, abbinati alla mitica coppia del bicilindrico di Borgo Panigale, nel misto stretto è davvero una scheggia!

 

Scheda tecnica

 

Ducati 696 scheda tecnica

 

 

Overview

Non vi parlerò della 696 in veste tecnica di tester, anche perchè in giro trovate molti articoli in tal senso. Il tono di questo articolo sarà semplicemente quello di un utilizzatore appassionato, quindi pochi dettagli strettamente tecnici, ma più pratici e provenienti direttamente dall’utilizzo di tutti i giorni.

Il cuore della 696, è il classico bicilindrico a L, con distribuzione desmodromica e raffreddamento ad aria. Nonostante il progetto di fondo sia lo stesso, questa nuova versione vi risulterà molto più potente, aggressiva e leggera rispetto alla già rivoluzionaria 695. La posizione di guida è migliorata e salendo in sella, vi troverete in una posizione più sportiva e caricata in avanti, in piena sintonia con il serbatoio. Questo permette di alleggerire il peso del posteriore che è quindi più libero di scaricare i cavalli a terra. La guidabilità è migliorata anche grazie alle sospensioni, ora più adatte ad affrontare gli asfalti italiani, sempre più bucherellati.

La moto dà il meglio di se tra i 5-6000 giri quando arriva la cavalleria, producendo anche un suono più corposo rispetto a quello avvertito “in docilità” sotto la coppia.

Un altro punto a favore della migliore guidabilità è offerto dal raggio di sterzo più ampio, il merito va sicuramente all’introduzione delle prese d’aria ricavate dal box serbatoio, risulta quindi più semplice fare manovre in mezzo al traffico o inversioni di marcia.

 

Ducati monster 696 prese d'aria serbatoio

 

 

Frenata

I dischi anteriori, ovviamente pinzati Brembo, sono veramente spettacolari, permettono staccate intense e ritardate. Se si dovesse arrivare un pò lunghi prima di entrare in curva, la modularità permetterebbe una veloce correzione.

 

Strumentazione

La strumentazione è totalmente digitale. Rimpiango, personalmente, il vecchio contagiri analogico che dava un’informazione più leggibile sugli attuali giri del motore e allo stesso tempo più coinvolgente durante le accelerazioni, de gustibus…

Il computer di bordo mostra comunque parecchie informazioni, se poi doveste andare in pista, troverete interessante la gestione delle prestazioni sul giro e le relative informazioni.

 

Difetti estetici e migliorie

Per quanto riguarda l’estetica, credo si possa dire oggettivamente che sia una naked nel complesso veramente bella, alcuni difetti però sono proprio palesi. Fra questi ho notato subito le frecce, gli specchietti, il portatarga/parafango posteriore (enorme) e ovviamente gli scarichi. Quest’ultimi, sebbene siano esteticamente migliori rispetto alle monster precedenti in quanto posizionati più alti, riscaldano parecchio, soprattutto per il passeggero.

In particolare sul discorso “scarichi” bisognerebbe fare un discorso a se stante, l’ideale, come ogni Ducati, sarebbe montare il kit termignoni. Questo kit, nonostante a prima vista faccia pensare ad “una barca di soldi” per portarlo sulla proprio moto, offre due componenti fondamentali rispetto alla concorrenza: centralina già mappata e filtro d’aria. Questa non è una differenza irrisoria, considerando che permettono di evitare l’effetto “decadenza” che spesso si riscontra con il cambio dei “silenziatori”. Potrete quindi avere un sound migliore, magari guadagnare qualcosa in termini di prestazioni, ma di certo, senza incappare in problemi di rendimento della moto o addirittura sentirla più fiacca rispetto agli scarichi originali.

 

Ducati Monster 696 termignoni carbonio

 

Occhio però che i termignoni sono disponibili in tre materiali differenti: carbonio, acciaio, titanio. I “termis” in carbonio, per quanto esteticamente e acusticamenti migliori, non sono omologati, così come quelli più economici in acciaio, quindi in teoria andrebbero usati solo in pista, altrimenti per strada rischiate grosso. Un buon compromesso è, in tal senso, offerto dai termignoni in titanio, omologati e dal sound molto simile al carbonio. Il motivo per cui gli scarichi in carbonio non sono omologati è derivato dal fatto che tale materiale non resiste alle alte temperature con cui lavora un catalizzatore.

 

La vera chicca estetica, nella versione plus, sono il coprisella passeggero che la rende monoposto e il cupolino.

 

Modifiche tecniche

Se voleste eseguire qualche modifica tecnica, oltre a quelle estetiche, vi consiglierei come primo step di cambiare la corona e la catena, montandole in ergal.

Modificare una 696 con accessori come catena e corona in ergal, non essendo una 1000, potrebbe dare l’idea di una miglioria più estetica che prestazionale. Beh, io l’ho provata e in particolare ho montato una catena con due denti in più e questo è bastato a rendere la moto completamente diversa in accelerazione! Adesso la potenza arriva al momento giusto e soprattutto ai bassi è veramente raggiante, uno spettacolo nel misto stretto. Peccato che tutto ciò ha un prezzo, ovvero la manutenzione che richiede l’ergal!

 

Consumi

La 696, nonostante il motore Ducati, grazie alla sua leggerezza permette di avere consumi veramente ridotti, se poi sarete “dolci” nell’uso del polso destro, magari riuscirete anche a superare i 15 KM/L nel misto!

 

Conclusioni

In totale mi considero veramente soddisfatto da questo modello ed in quanto amante del misto stretto mi è sembrata perfetta in elasticità, peso e manegevolezza, a differenza delle cilindrate più potenti come la 1100. Per chi fosse ancora scettico, posso solo consigliare un breve giro di prova da qualche concessionario per non scendere più 😉

 

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